I posti più belli del mondo…

Rimane qualche paradiso vergine da scoprire, nell’era del turismo di massa?
In apparenza, sembrerebbe di no: la cosiddetta vacanza intelligente, “via dalla pazza folla”, diventa ogni anno più difficile.
 
Fiordi norvegesi, isolette atlantiche battute dal vento, cime tempestose: niente da fare, armati di videocamera e videotelefonino, ormai i moderni vacanzieri sono piombati anche lì. Eppure, sostiene qualcuno, a cercare pazientemente è possibile trovare luoghi che, sebbene non proprio vergini, non sono stati ancora invasi dalla “pazza folla”, e in cui di conseguenza non sono ancora arrivati nemmeno i prezzi folli. Quel qualcuno è il “Financial Times”, che dedica un inserto di venti pagine alle stazioni di villeggiatura dove la bellezza del paesaggio, la suggestione dell’architettura, la genuinità  dell’ambiente, non sono rovinati da torpedoni di schiamazzanti turisti. Trattandosi di un giornale finanziario, il suo supplemento viaggi suggerisce pure un investimento: nelle località  selezionate, infatti, non solo è conveniente trascorrere le ferie, ma pure acquistare una “seconda casa”, con la certezza che il valore è destinato a moltiplicarsi.
 
L’elenco si apre con una destinazione vicina a casa nostra: le Bocche di Cattaro, sulla costa del Montenegro, area protetta dall’Unesco, ai cui piedi sorge l’omonima cittadina, un centro storico con pittoresco porticciolo e casette di pietra, simile alla famosa Dubrovnik, ma più autentica e assai più a buon mercato.
“Ho una casetta in stile veneziano, affacciata all’unico fiordo dell’Europa meridionale, davanti a un mare azzurro su cui si gettano verdi montagne”, dichiara entusiasta al “Financial Times” una designer irlandese, dopo aver comprato un appartamento a Cattaro per appena settantamila euro. Per il doppio, ci informa il quotidiano della City, si acquista una villa, e per ventimila euro si prende una rudere da restaurare. Insomma, un bell’affare. C’è un solo aspetto negativo, che aiuta a capire perchè il luogo non sia ancora affollato e costoso: il Montenegro è l’ultimo stato della ex-Jugoslavia che continua a far parte della Serbia, e ciò comporta un certo rischio di instabilità  politica. Ma ha indetto un referendum per diventare indipendente, e si prevede, se sarà  approvato, la sua graduale integrazione con l’Unione Europea.
 
Al secondo posto c’è Rovigno, “una piccola Saint Tropez sull’Adriatico”, in Istria, a un’ora di distanza da Venezia, e il panorama è simile: verdi colline, silenziose campagne, mare blu, strade di ciottoli, caffè sul porto, una gemma dove con 70 mila euro si compra un appartamento con due camere da letto.
E poi: Elhovo, nelle selvagge foreste della Bulgaria, a due passi dal mar Nero, dove si può andare a caccia di cinghiali e una casetta costa 35 mila euro;
Ras al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti, un Dubai del futuro, altrettanto bello, ospitale e aperto agli stranieri;
Bocas del Toro, sulla costa Caraibica di Panama, riassunta dallo slogan “scopritela voi prima che la scoprano le masse”.
E ancora: China Beach, in Vietnam, dove i Marines americani durante la guerra andavano in licenza “R&R” (“rest and relax”, il primo verbo indicava il riposo su una spiaggia incantevole e il secondo è facile immaginarselo), e dove adesso vanno pacificamente in vacanza i loro figli;
Langkawi, perla della Malesia, il paese asiatico che offre più incentivi ai visitatori e agli investitori stranieri;
Cap Cana, nuovo villaggio turistico nella Repubblica Dominicana, dove tutto è “extra-lusso” tranne i prezzi;
Loreto Bay, nella Baja California messicana, senza molto da invidiare a Cancun e Acapulco; per finire con l’ex-quartiere ebraico di Budapest, che sta risorgendo come un “Greenwich Village” est europeo, tra loft, botteghe di artigiani e laboratori di artisti.
 
Per chi se la sente di scommettere sul futuro, la lista procede con destinazioni più “estreme”, come Johannesburg o lo Zimbabwe. In ogni caso, avverte il “Financial Times”, sono tutte località  poco frequentate oggi, ma domani è un altro giorno: prima o poi, pazza folla e folli prezzi arriveranno anche lì. Se volete goderli in relativa quiete e solitudine, dunque, sbrigatevi.
 
Fonte: La Repubblica, 14 Novembre 2005
 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Recent Posts