Guida all’uso di Google in 10 passi

Ogni giorno sei utenti su dieci trovano informazioni online grazie al suo aiuto. Tanto per i navigatori più esperti, quanto per quelli che muovono i primi passi, Google viene ormai percepito come una sorta di lampada di Aladino, in grado di rispondere a tutti i nostri desideri e di orientarci nei meandri più oscuri della rete. Se il motore di Brin e Page è riuscito a imporsi su decine di concorrenti agguerriti, è proprio grazie alla sua estrema semplicità e velocità di utilizzo. Eppure capita spesso di lanciare ricerche su ricerche senza arrivare al risultato sperato: questo perché il supermotore di Google ragiona pur sempre con la lingua – certo intelligente, ma a volte anche ottusa – degli algoritmi matematici.

I “trucchi” – Esiste però tutta una serie di trucchi e suggerimenti, spesso sconosciuti ai più, che possono aiutare a farci comprendere meglio e a velocizzare le operazioni compiute più di frequente. È per questo che abbiamo deciso di raccogliere dieci consigli, individuati a partire dalle varie guide realizzate da Google, ma anche dai tanti “trucchi” condivisi in rete dagli utenti più esperti. Per semplificare il tutto ci siamo immedesimati in un utente che sta per acquistare un nuovo televisore, ma prima vuole informarsi sui vari modelli e prezzi in circolazione.

  1. Idee chiare – Il successo di una ricerca dipende in larga parte dalla parola chiave inserita. È per questo che conviene evitare del tutto interrogazioni generiche, come [televisore], per poi ritrovarsi con milioni di risultati non pertinenti. È sempre meglio utilizzare subito le parole chiave, aggiungendo termini che esplicitano il contesto di riferimento (ad esempio [televisore plasma]). Se poi conoscete già l’espressione esatta di ciò che state cercando, conviene sempre metterla tra virgolette [televisore al plasma 32 pollici], in modo da sfoltire i risultati non pertinenti. Questa regola vale a maggior ragione se state cercando una persona ([“mario rossi”] rispetto a [mario rossi] dà 400 mila risultati in meno). Le frasi esatte possono tornare utili anche per interrogazioni più complesse: digitando tra virgolette [“meglio plasma o lcd”], potrete trovare le risposte ricevute dagli utenti che avevano il vostro stesso dubbio. Ad ogni modo, non esagerate con frasi troppo lunghe: il motore considera fino a un massimo di 32 caratteri. Per quanto riguarda la scrittura e la punteggiatura, mettete pure da parte le principali regole ortografiche imparate a scuola. Per Google non c’è alcuna differenza tra maiuscolo e minuscolo: le ricerche [Televisore LCD] e [televisore lcd] danno un numero identico di risultati. Stesso discorso per la punteggiatura (l’algoritmo ignora del tutto punti, virgole e due punti) così come le espressioni comuni (congiunzioni, articoli).
  2. Questione di logica – Eppure anche Google ha una sua grammatica e punteggiatura: comprende cioè benissimo la lingua degli operatori logici [AND], [OR], [NOT], [+], [-], [..]. Il primo serve per legare tra loro due parole chiave: se ad esempio vi interessano solo gli schermi Lcd e lanciate la ricerca [televisore AND lcd], verranno restituiti solo i risultati in cui sono presenti entrambi i termini. Ultimamente Google ha inserito l’operatore [AND] di default su tutte le interrogazioni con più parole chiave: potete quindi evitare di utilizzarlo. Se invece volete escludere del tutto una parola chiave (come plasma) e includere tutto il resto (quelli Lcd, a tubo catodico, etc.), conviene digitare [televisore NOT plasma]: in questo modo saranno scartate tutte le pagine in cui compare la parola [plasma]. Se invece scrivete [televisore OR plasma], verranno visualizzate tutte le pagine in cui si parla di televisore e di plasma. A cosa serve? Può tornare utile per trovare [plasma] abbinato alla parola [schermo]. Gli operatori possono essere sostituiti anche con i simboli [+] (al posto di AND) e [-] (al posto di NOT). Altro operatore utile è [..]: nel caso in cui vi interessano solo gli schermi tra 32 e 50 pollici, potete inserire la query [lcd 32..50 pollici] e compariranno anche le pagine che parlano di televisori da 40 o 46 pollici. Questo operatore può essere utilizzato anche per ricerche limitate a un arco temporale (ad esempio [1980..1998]). Se proprio non avete voglia di ricordarvi tutti questi operatori, utilizzate il modulo di “Ricerca avanzata”, in cui potrete definire le parole da includere/eliminare, il periodo di riferimento, la tipologia di file (solo .pdf o .ppt). Può capitare, inoltre, di voler restringere una ricerca ad alcuni domini particolari. Ad esempio, volete visualizzare tutte le recensioni del vostro modello di televisore preferito pubblicate su una rivista tecnica. In questo caso conviene ricorrere all’operatore [site]. Digitando [lcd site:punto-informatico.it] verranno forniti solo i risultati trovati sul sito di Punto Informatico. L’operatore [site] può essere utilizzato anche per limitare le ricerche ai singoli domini: [site:.edu] per i soli risultati delle università statunitensi; oppure [site:.it] per quelli italiani.
  3. Link pubblicitari – In pochi ci fanno attenzione, ma spesso i primi risultati restituiti da Google non sono necessariamente i migliori: può capitare che siano invece collegamenti sponsorizzati. Cliccateli, quindi, solo se effettivamente vi interessano, altrimenti conviene arrivare al primo risultato “ufficiale” più in basso. Per riconoscere un collegamento sponsorizzato, oltre alla dicitura in grigio chiarissimo che compare in alto, basta dare un’occhiata al colore dello sfondo, che è rosa invece di bianco.
  4. Ricerche sicure – Safe Search è un altro strumento poco noto, che può essere attivato dalla pagina di Ricerche Avanzate. Se selezionato, elimina tutti i risultati considerati “a luci rosse”, secondo diversi livelli: [medio] non visualizza le immagini esplicite, ma non filtra i normali risultati web; [massimo] esclude tutti i risultati.
  5. Definizioni al volo – Avete fatto ricerche in lungo e in largo per il web e ancora siete tormentati da dubbi atroci su quale sia la differenza tra un Plasma e un Lcd? Provate a usare la funzionalità  [define]. In pochi la conoscono, ma può essere davvero un valido alleato. Basta lanciare una ricerca del tipo [define:lcd] per trovare tutte le definizioni disponibili online (su dizionari, enciclopedie e siti specializzati), con tanto di link diretto alla fonte. Da utilizzare come valida alternativa a Wikipedia per definizioni veloci di un acronimo o di un termine straniero.
  6. Calcoli e conversioni – Google funziona anche da calcolatrice e convertitore di valuta. Se finalmente avete trovato il modello di schermo che più vi piace su un sito di e-commerce inglese e scoprite che costa 500 sterline, basta scrivere [500 pound in euro] per sapere subito a quanti euro corrisponde. Il convertitore funziona per diverse unità di misura: ad esempio dalle miglia ai metri o dalle ore ai secondi [3 ore in secondi]. Per calcolare la differenza di prezzo tra diversi modelli, potete usare la calcolatrice con simboli [+], [-], [*], [/]. Esempio: [678-643].
  7. Come si scrive in inglese? – Google tende a dare maggiore visibilità ai risultati che sono nella stessa lingua dell’utente (fate attenzione che sia selezionato l’italiano nelle vostre impostazioni per avere risultati migliori). Se vi capita di trovare un risultato interessante in una lingua che proprio non conoscete, accanto al titolo comparirà [Traduci questa pagina]. Basta cliccare per avere all’istante una traduzione (molto imperfetta, a dir la verità), che aiuta se non altro a comprendere il senso generale. Sempre sul fronte lingue straniere, Google può essere un utile strumento per scoprire se un termine o un’espressione è corretta. Supponiamo che vogliate scrivere una mail (in inglese) al sito di e-commerce per avere maggiori informazioni sui tempi di consegna o la garanzia. Improvvisamente siete assaliti da un dubbio: si scrive [wich] o [which]? Basta dare un’occhiata al numero di risultati restituiti dalle due ricerche, per scoprire che il termine più utilizzato è il secondo. Anche qui, non si tratta di una regola sempre valida, ma può essere un metodo efficace per togliersi una perplessità al volo. Lo stesso vale anche per le espressioni più lunghe, come le formule di cortesia: se non siete sicuri su come si scriva correttamente basta inserirla tra virgolette [I look forward to hearing from you] e vedere il numero di risultati o il Forse intendevi suggerito da Google.
  8. Giornali e blog – Google non è solo il motore di ricerca generico che ogni giorno interroghiamo. Da un po’ di tempo, nella pagina di ricerca (in alto a sinistra), compare un menu con le voci “News”, “Blog”, “Immagini”, etc. Non si tratta di semplici sotto-motori di Google, ma veri e propri strumenti differenziati per ricerche più mirate. “News” ad esempio indicizza tutte le notizie dell’ultimo mese, con una velocità di aggiornamento migliore rispetto a quella del motore generale; in più offre la possibilità di ordinare cronologicamente i risultati o di effettuare le ricerche per singole testate (ad esempio [televisore plasma site:corriere.it]). Se dovete acquistare un nuovo dispositivo, conviene sempre dare un’occhiata a quello che dicono i blog specializzati sul modello che più vi piace. Anche qui, basta cliccare sul menù “Blog” per accedere al motore specializzato per blog. Google conta decine di motori verticali, che spesso danno risultati molto più precisi: se cercate un libro meglio passare direttamente da Ricerca Libri (potrete anche leggerne brevi estratti), per un articolo scientifico Google Scholar.
  9. Toolbar – Piuttosto che digitare decine di volte al giorno [www.google.it] nella barra del browser o premere sul tasto “Home” (nel caso in cui l’abbiate impostato come pagina iniziale), conviene di gran lunga installare la toolbar di Google. In questo modo si ha sempre il campo di ricerca a portata di schermo. Consiglio: nelle preferenze della toolbar, selezionate la voce “apri in una scheda diversa”, per evitare che i risultati vengano aperti nella stessa pagina che si sta visualizzando. La toolbar offre decine di altre funzionalità, come quella utilissima di traduzione. Basta attivarla e quando col mouse passate sopra una parola straniera comparirà al volo la traduzione in italiano.
  10. Meteo, cinema, musica – Volete sapere che tempo fa nella vostra città? Scrivete [weather roma] e Google visualizzerà subito le icone con le previsioni e le temperature dei prossimi tre giorni. Lo stesso vale per i fusi orari (ad esempio [time mumbai]). Altra funzionalità poco conosciuta è quella sulla programmazione dei cinema della vostra città. Scrivete [cinema milano] e comparirà subito la programmazione di tutte le sale cittadine. Se conoscete già il titolo del film che volete vedere, lanciate una ricerca [benjamin button Napoli] e Google vi dirà direttamente le sale e l’orario in cui è programmato. Se volete restringere solo i risultati all’ambito cinematografico, lanciate la ricerca [movie: Casablanca], così vi eviterete tutte le pagine che parlano della città marocchina. E così anche per la musica: digitando [music:U2] verranno visualizzati solo i risultati relativi alla band irlandese, organizzati in Artist, Album, Songs.

Fonte: Il Corriere, Nicola Bruno, 17 febbraio 2009

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