Grasselli boccia il marketing

TRENTO – La presentazione della edizione 2004 della Borsa internazionale del turismo montano arriva proprio mentre infuria il dibattito sul futuro del turismo trentino.
E non basta l´ottimismo del presidente di Trentino Spa, Claudio Miorelli (L´ inverno è andato molto bene e l´ estate si sta avvicinando al record dello scorso anno quando si registrarono condizioni climatiche particolarmente favorevoli”) a rasserenare il clima. I dati di agosto su arrivi e presenza sono tutt´altro che confortanti. Tanto che la questione ha dominato di fatto anche l´appuntamento di ieri.
A questo proposito, Ettore Zampiccoli, presidente della Borsa internazionale del turismo montano ha spiegato che “questa iniziativa assume ancor più valore se si tiene presente che il turismo invernale rappresenta in Trentino il 25-30% del totale. E non è un caso che il suo successo sia crescente, come dimostra il grande numero di tour operator partecipanti”. Una manifestazione che rappresenta, secondo Paolo Decarli, “un piccolo contributo al turismo montano, e che per questo va rafforzata”, e che può vantare un carattere sempre più internazionale, come ha sottolineato Franco Grasselli: “Troppo spesso – ha precisato l´assessore, chiamando in causa direttamente le strategie di marketing sul “prodotto Trentino” – la montagna viene venduta copiando le modalità  marine. Per questo è importante capire, anche attraverso il nostro convegno, le giuste strategie per comunicare la montagna nel modo più efficace”. “Possiamo certamente fare di più – ha ammesso Miorelli – ma dobbiamo cominciare a muoverci in un sistema di rete. Il limite operativo è di non avere prodotto da vendere”.
 
Fonte: L’Adige, 22/09/2004, Rubrica Economia

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