Google+ al test degli utenti: il parere della rivista Wired

Il nuovo social network di Google sta per raggiungere i 10 milioni di utenti. Ma il neonato antagonista di Facebook è solo agli inizi e la rivista Wired propone 10 consigli per migliorarlo:

1. Invertire il processo di creazione delle “Cerchie”. Una vera provocazione se si pensa che sono il concetto fondante di Google+. Ma decidere a priori in quale gruppo inserire un nuovo contatto può risultare molto complicato quando questi si moltiplicano. Più comodo sarebbe poter decidere all’occorrenza se condividere in maniera ristretta alcuni aggiornamenti o messaggi.

2. Aggiungere il tasto -1. Ovvero rispondere alle continue richieste degli utenti di Facebook per l’introduzione del tasto “Non mi piace”. Dato che il colosso di Mark Zuckerberg sembra proprio non voler cogliere i suggerimenti dei suoi fan, Big G potrebbe approfittarne!

3. Certificare i profili Vip. Su Facebook sono ancora molte le pagine di celebrità gestite da ammiratori o peggio “ladri di identità “, la confusione non piace agli utenti che per questo hanno sempre premiato il più trasparente Twitter. Perché non giocare d’anticipo e fare un po’ di chiarezza?

4. Integrare il profilo con Calendar. L’Agenda sarebbe un naturale complemento per l’attività  social, stesso discorso per i Documenti, che potrebbero essere modificati all’interno delle “Cerchie”, e per Google Translate, utilissimo per una community sempre più globale.

5. Tenere sempre aperta la chat. Adesso si chiude passando alla finestra di ricerca Web, ma potrebbe essere mantenuta, almeno finché la navigazione non procede altrove.

6. Bacheca aperta e messaggi privati. Nonostante la promessa di “raffinare” la socializzazione, il rapporto tra utenti non è ancora molto sviluppato. Non si può scrivere sulle bacheche altrui e per scrivere un messaggio privato bisogna utilizzare la mail. In quanto a usabilità sarebbe il caso di guardare a Facebook senza timore.

7. Evitare l’arrembaggio delle aziende. Data la forza commerciale di Google come motore di ricerca, il conflitto di interessi è altissimo e gli utenti potrebbero diventare una preda troppo facile.

8. Trasparenza e Privacy. Prima che Google+ diventi un servizio di massa è essenziale chiarire che cosa farà di tutte le informazioni raccolte dalla nostra attività sul social network.

9. Appunto grafico: la finestra dei commenti si deve poter ridurre per facilitare la lettura della pagina.

10. Poter condividere dal profilo.  Al momento bisogna alzare la testa a destra con un po’ di scomodità. Mettere la barra sotto il nome ricorda molto il nemico giurato, ma è anche più immediato.

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