Ottimizzare Google Places: i vantaggi della geo-localizzazione per gli hotel

Complice l’inarrestabile diffusione degli smart phone, finalmente anche in Italia si comincia a comprendere l’importanza della geo-localizzazione per le piccole e medie imprese.

Il modo di cercare informazioni, farsi trovare, condividere e vendere sta vivendo una nuova rivoluzione proprio in questi mesi.

Negli Stati Uniti già più del 70% delle attività sul web è correlata a contenuti geo-referenziati e più del 66% dei clienti trova prodotti e servizi utilizzando il Local Search.

Il punto di riferimento è come sempre Google che, oltre allo sviluppo del nuovo social network Google+, sta ottimizzando l’applicazione fondamentale per la geo-localizzazione più efficace: la scheda aziendale di Google Places, evoluzione della precedente Local Business.

In pochi anni i clienti hanno messo in cantina pagine gialle e guide cartacee e hanno preso l’abitudine di cercare nel web informazioni “locali”, digitando sui motori di ricerca il nome dell’azienda, del servizio, o del prodotto a cui sono interessati ed il luogo dove lo cercano.

Nel turismo la ricerca geo-referenziata è ormai una prassi, tanto che la home page di Google viene definita la più importante agenzia di viaggio del mondo: il primo passo di ogni potenziale turista è infatti quello di digitare le parole Hotel + Nome Località e dai risultati partire nell’organizzazione del viaggio.

I risultati di Google Places con la relativa mappa vengono da mesi posizionati in testa alla pagina, garantiscono quindi prima di tutto un’altissima visibilità.

Ma l’evoluzione della scheda dettagliata permette di ottenere ottime performance anche in termini di tasso di conversione, creando un filo diretto con il sito dell’hotel.

Una scheda ben configurata presenta infatti la mappa, i recapiti e gli indirizzi, la descrizione delle attività e delle offerte, un aggregatore di recensioni, un indicatore di gradimento con l’utilizzo delle stelle.

Per completare il processo di informazione la pagina dispone anche di un aggregatore di prezzi delle camere provenienti da diverse piattaforme (Expedia, Venere, Booking.com…).

La funzione più interessante è quella dei sitelinks, ovvero link diretti di  approfondimento alle sezioni principali del sito e valutate come più importanti dal motore di ricerca. In questo modo si fornisce un’idea dei contenuti del sito web prima che l’utente navighi all’interno delle pagine, rappresentando una ricerca potenziata rispetto ai normali risultati.

La scheda di localizzazione presenta quindi quattro grandi aree di dati:

  • Dati di Localizzazione (mappa, street-view, indicazioni stradali)
  • Dati Informativi (recapiti, link al sito e alla e-mail, descrizione struttura, immagini, video, logo)
  • Dati Commerciali (aggregatore di prezzi, booking sulle varie piattaforme, offerte, …)
  • Dati Social-Oriented (aggregatore di recensioni, misuratore di gradimento)

Infine, essenziale per il monitoraggio dell’attività online, il servizio include un sistema di statistiche che tiene conto di tutte le attività svolte dagli utenti sulla scheda proprietaria. In particolare sono rilevate le Impressioni, che indicano quando e quante volte la scheda è visualizzata come risultato di una ricerca locale su Google o Google Maps, e le Azioni, che registrano il numero esatto di click effettuati per visualizzare la scheda completa e per accedere al sito web ufficiale.

È possibile inoltre verificare quali parole chiave conducono più frequentemente alla scheda proprietaria e poter quindi ottimizzare il posizionamento.

Di seguito riportiamo 8 consigli per una configurazione perfetta:

1. Per l’account utilizzare sempre il nome del proprio business

2. Assicurarsi di aver inserito correttamente e in ogni dettaglio i dati descrittivi della struttura

3. Utilizzare correttamente le categorie di business (se ne possono utilizzare al massimo 5)

4. La descrizione dell’attività deve essere di 200 caratteri: è essenziale utilizzare al meglio le keywords ed essere  persuasivi.

5. Sfruttare tutto lo spazio per immagini e video

6. Inserire le offerte, se possibile dedicate a Google Places

7. Incentivare le recensioni da parte dei clienti

8. Monitorare i risultati e migliorare con adeguate strategie di Local Marketing

Fonte: FormazioneTurismo.com

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