Giornata mondiale turismo, italia meno competitiva

Il turismo italiano e’ meno competitivo del passato e mostra un andamento piu’ critico rispetto a diversi paesi concorrenti, perdendo quote di mercato in particolare nei confronti della Spagna, paese con costante crescita di presenze.
L’Europa, in generale, si dimostra un’area che stenta a tenere i ritmi di crescita mondiali, dove paesi di grandi dimensioni e in forte espansione economica, come India e Cina, muovono flussi crescenti in entrata e in uscita.
E’ questo il quadro che esce dalla presentazione della XIV edizione del Rapporto sul turismo italiano, 900 pagine di dati e analisi realizzati da Mercury Srl con il coordinamento di Emilio Becheri e la direzione scientifica di Piero Barucci.
Quest’anno la ricerca e’ stata arricchita da una indagine Doxa che dimostra, tra l’altro, come l’estate 2005 abbia visto in Italia un calo significativo delle presenze di circa il 4%, con effetti diversi sui vari turismi. In particolare, e’ diminuito il turismo balneare tradizionale (-5,5%), sono crollate di quasi l’11% le presenze negli agriturismi e aumentate quelle nelle citta’ d’arte (+3,2%).

Sostanzialmente stabile, invece, l’andamento dei comparti affari (-0,5%) e termale (+1%). Una diminuzione piu’ sensibile si registra al nord-ovest e al centro, piu’ accentuata per gli stranieri che per gli italiani, dove le strutture alberghiere di categoria piu’ alta e i campeggi tengono meglio rispetto ad agriturismi e case in affitto.

Fonte: ansa, 27 settembre 2005
 

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