È gay il cliente ideale: è ricco e spende di più

Il peso del potere d’acquisto dei gay è stato quantificato: 58 milioni di euro all’anno soltanto in Spagna. Una fetta di mercato che abbaglia i produttori, ancora troppo timidi però per rivolgersi direttamente ed esplicitamente a una clientela considerata numerosa (45 milioni omosessuali stimati al mondo), ricca, o più ricca di quella eterosessuale, esigente, raffinata, ma ancora un po’ imbarazzante e restia a dichiararsi. Questa, perlomeno, è la situazione che sarà discussa nel fine settimana a Barcellona, a un vertice internazionale rivolto alle imprese e, in particolare, ai responsabili del marketing e della pubblicità.

Rendite e polemiche – La notizia ha suscitato reazioni, perlopiù infastidite, nella comunità gay (il 6 o 7 per cento della popolazione spagnola), che ha inviato commenti sarcastici ai siti internet dei quotidiani catalani, come La Vanguardia, per smentire l’immagine del dandy ricco e spendaccione. Ma le indagini statistiche sembrano confermare lo stereotipo: la rendita annua media pro capite di un omosessuale spagnolo è calcolata in 22 mila euro. Quella di un eterosessuale 19 mila. Ma è soprattutto al momento di spendere, secondo gli investigatori del mercato, che le scelte divergono sensibilmente, fin dalle decisioni di base: per esempio gli omosessuali, single o in coppia, preferiscono generalmente affittare un appartamento anziché investire nell’acquisto.

Borsa e crociere – Secondo Jaume Urgell, presidente della prima Camera di Commercio Gay spagnola, a Barcellona (Xarxagay-El Espacio Profesional LGBT), con 500 soci, i risparmi della comunità sono spesso destinati alle azioni di Borsa, con una propensione al rischio superiore a quella di padri (o madri) di famiglia. Chi non ha figli né prevede di metterne al mondo, tende a risparmiare meno e cerca di godersi di più la vita: armatori e agenti di viaggio sanno, o dovrebbero sapere, che i gay vanno in crociera tre volte più della media, ma è difficile che le campagne pubblicitarie decidano di ammiccare a quel segmento di popolazione. Sempre facendo fede ai dati raccolti, è invece proprio questa la clientela che più si affeziona a un marchio, gli resta fedele e presta attenzione alla sua propaganda. Un’ultima raccomandazione viene rivolta agli imprenditori che hanno, come target, la terza età: residenze per omosessuali anziani, quelli che hanno vissuto gli anni ardui della discriminazione e che aspirano a una vecchiaia pacifica, in ambiente gay friendly.
Fonte: Il Corriere, 31 agosto 2007
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