Gastronomia al canto delle cicale

Hanno già percorso una carriera strepitosa, nonostante la loro giovane età (meno di settant’anni in due), e hanno avuto la buona idea di sistemarsi in una bella casa antica, immersa in quattro ettari di parco fiorito, che non chiedeva altro che accogliere una grande cucina nei suoi spazi freschi, dalle volte a botte, e sulla terrazza.
Nipote di viticoltori dei vigneti Côtes du Rhône, Cyril, che ha lavorato da Eric Pansu, MOF ed è stato chef di cucina da Bocuse, ha incontrato Julien Gleize dai fratelli Pourcel, al Jardin des Sens di Montpellier, un imperdibile 3 stelle Michelin. Gleize dal canto suo era passato per L’Oasis, a La Napoule, e aveva seguito i Pourcel fino alla Maison Blanche, a Parigi.
Una bella fortuna quella della regione di Montèlimar, che ha “ereditato” nel 2006 i due giovani chefs, amanti della semplicità e grandi gourmands, che confessano di “cucinare quello che a loro stessi fa piacere mangiare” e con prodotti del territorio.

È così che lavorano il maiale rosa d’Etienne e, seguendo il principio di base secondo cui “del maiale non si butta via niente”, praparano patè casereccio, farciscono la punta di filetto con lardo e tartufi della regione, laccano il tutto con polvere di torrone – grande prodotto regionale – e lo presentano su un grande piatto di portata. Sempre torrone per dessert, con un gelato alle scaglie di torrone per accompagnare le mele ripiene di frutta secca.
Tutti gli esperti e i professionisti della gastronomia dicono un gran bene di questi due giovani chef che si ritroveranno a inizi gennaio 2009 al Sirha, il famoso salone gastronomico scenario del Bocuse d’Oro. Per l’occasione, accetteranno di lasciare per qualche giorno il loro paradiso provenzale.

Fonte: rhonealpes-turismo.it, 24 Settembre 2008
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