Finlandia, hotel virtuali per profitti reali.

A una prima occhiata, sedendosi sul divano di velluto, l’ingresso sembra uguale quello che si può trovare in una qualunque dignitosa catena di hotel.
Eccetto il particolare che accanto a voi c’è una ragazza in costume da coniglio che sembra il personaggio di un videogame degli anni ’80. E l’hotel ha 3,6 milioni di visitatori al mese, in maggioranza tra i 12 e i 18 anni, e uno staff di sole 180 persone.
La catena è gestita su Internet dall’azienda di software finlandese Sulake Labs, con hotel in 16 paesi. Quest’anno la compagnia si propone di aprire le porte al paese più popoloso del mondo, la Cina.
Qualunque catena di veri alberghi sarebbe orgogliosa di avere oltre 24 milioni di clienti affezionati, ma mentre gli hotel reali fanno pagare almeno 60 euro a notte per una camera, la tariffa per lo Habbo hotel è meno di un euro al mese per ogni cliente.
 
 
“La maggior parte dei nostri clienti non ci paga nulla. Mai”, ha detto l’amministratore delegato di Sulake, Timo Soininen. Ma la possibilità  di eseguire micropagamenti con carta di credito e telefoni cellulari sta facendo crescere sensibilmente il flusso delle entrate alla Sulake, fondata nel 2000.
Le vendite sono quasi triplicate nell’ultimo anno, raggiungendo i 13,8 milioni di euro, e Soininen dice che dovrebbero come minimo raddoppiare ogni anno nei prossimi anni.

Si può andare in un Habbo hotel in qualunque momento. Alla prima visita, si crea un personaggio scegliendo un ampio margine di tagli di capelli, colori di pelle, abiti e scarpe.
Una volta all’interno, si può prendere parte alla vita sociale dell’hotel senza spendere denaro. Alcuni servizi, come mobilio extra per la camera o l’accesso ad alcuni giochi, portano un cartellino del prezzo.
 
FONTE: 7 aprile 2005, webmasterpoint
 

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