Facebook vs e-mail

Gli strumenti legati alla comunicazione continuano ad evolversi adattandosi alle nuove esigenze. Ricordate quando la e-mail sostituì definitivamente l’uso della corrispondenza cartacea? Quest’ultima, invece di uscire definitivamente di scena, vide il suo ruolo valorizzato. L’uso del cartaceo si è visto nobilitato e la lettera è diventata in brevissimo tempo un veicolo privilegiato per l’invio di messaggi importanti, di inviti, di confessioni e di tutto ciò che il mittente considerava, al momento della scrittura, meritevole di essere conservato su un supporto duraturo.

Con l’affermarsi dei Social Media, la mail è apparsa agli occhi di tutti come un altro di questi strumenti ormai “sorpassati”. La messaggistica istantanea di Facebook e Twitter, solo per fare due esempi, ha profondamente ridimensionato l’utilizzo della posta elettronica. Un fatto che non meraviglia visto il boom di social media registrato negli ultimi anni.
Uno dei fattori che hanno contribuito all’incredibile e inaspettato successo dei Social Media probabilmente è la loro gratuità. Gli utenti sono stati investiti da una vera e propria “febbre da social”, che ricorda un po’ l’isterismo che spingeva i coloni alla corsa all’oro in una terra vergine, da scoprire e da sperimentare. Questa frenesia, in brevissimo tempo, ha cambiato totalmente il nostro modo di comunicare, sia nella vita personale che in quella lavorativa.
Però, nel marketing on-line e nell’e-commerce si è venuto a creare un pericoloso e sottile equivoco, indotto da questo contagio febbrile: quello che per fare marketing on-line, basti sfruttare la presenza sui social media e che addirittura una pagina di Facebook possa sostituire il sito istituzionale dell’azienda, cancellando e perdendo di vista tutte quelle imprescindibili attività che da sempre costituiscono il cuore del web marketing.
Promuovere, vendere e comunicare sui social media può risultare affascinante perché non esistono linee guida da seguire, a parte delle “best practises” ormai da tutti condivise. Questa libertà, che garantisce infinite possibilità di successo che altrove non sussistono, rischia di generare dei black-out.

Si è iniziato ad analizzare e a cercare di capire queste nuove metodologie, con l’obiettivo di delineare degli obiettivi e dei percorsi di crescita coerenti per le aziende e di farne pertanto un utilizzo da passivo a finalmente attivo.
Da poco si è concluso uno studio, condotto dall’azienda ForSee Result, condotto su un campione di oltre 10.000 acquirenti on-line, con lo scopo di capire quale sia il media migliore per fare promozione e che porti alla conversione.
Ne risulta la conferma che i social network non dovrebbero essere utilizzati con lo scopo principale di diffondere promozioni via web e che l’utenza li consideri più come una piattaforma dove approfondire il rapporto con l’azienda, avere un dialogo con essa ed uno scambio di opinioni. Solo il 5% degli intervistati ha visitato il sito principale dopo aver letto una comunicazione sui social media e la loro influenza risulterebbe addirittura inferiore persino ai mezzi di comunicazione classici come la Tv o i giornali! La maggioranza dei partecipanti ha visitato il sito di un brand in virtù di una relazione già consolidata in precedenza.
Quello che però emerge è che gli utenti oggi preferiscono ricevere messaggi promozionali via e-mail. Ciò che risulta fondamentale è che queste comunicazioni debbano essere sempre autorizzate in precedenza e dunque ricevute in seguito ad una iscrizione volontaria ad una newsletter.
Emerge inoltre come la mail abbia acquisito degli elementi che la caratterizzano e che la rendano ancora uno strumento imprescindibile di comunicazione per certe tipologie di prodotti. Sebbene questi studi si riferiscano all’e-commerce in generale, il turismo sembra non sfuggire a questa realtà, dato che è uno dei  principali settori di vendita on-line.
Pertanto ci sembra importante sottolineare che anche un hotel dovrebbe capire:

  • che la comunicazione sui social media non dovrebbe mai essere puramente promozionale, ma invogliare ad un dialogo con la clientela.
  • che la newsletter è uno strumento importante con delle potenzialità uniche. Ci permette infatti di inviare delle comunicazioni già targetizzate per una tipologia particolare di clientela, meno generica rispetto a quella espressa sui social network e non va sottovalutata.

In ultima analisi, in una realtà dove esistono una grande varietà di strumenti per inviare messaggi è fondamentale saper scegliere quale utilizzare, perché, oltre a mandare il messaggio giusto al cliente giusto e fissare il prezzo giusto al momento giusto, è allo stesso tempo importante utilizzare il canale giusto.

Informazioni da: Booking Blog, 6 maggio 2010.

 

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