Vi presentiamo Facebook, il social network che fa soldi e pubblicità 

“Facebook ti aiuta a connetterti e rimanere in contatto con le persone della tua vita”.
Stiamo parlando, per chi non lo avesse capito, dello slogan di Facebook, un potente sito web di reti sociali fondato nel Febbraio del 2004 da un brillante studente americano, Mark Zuckerberg, all’epoca poco più che diciannovenne. Nato con l’obiettivo di mantenere attivi i contatti tra gli studenti di scuole ed università diverse, per i primi due anni si è presentato effettivamente come un network del mondo universitario.

Con il passare del tempo si è passati ad un network destinato a tutti i segmenti della popolazione, che consente quindi interazioni tra gli utenti a livello mondiale, evidenziando una crescita esorbitante del numero di utenti iscritti, arrivando a toccare la soglia di 800.000.000 nell’anno in corso.

Oggi Facebook è entrato nelle case e nella vita quotidiana di ognuno di noi, ma sicuramente molti rimarranno sorpresi nel sapere che, dopo solo sette anni di attività, questo portale possiede un revenue di 1,6 miliardi di dollari (primi mesi del 2011), con un fatturato di circa 500 milioni di dollari. E sicuramente, tra tutti quelli che ogni giorno postano foto, condividono commenti ed informazioni personali, nonché recensioni o consigli utili, molti di loro si chiederanno il perché di questo valore, di questa capacità di “produrre guadagno”.

Le aziende private, come lo è Facebook, non sono obbligate a rendere noti i loro movimenti finanziari e quindi non è possibile conoscere nel dettaglio le voci che, nel corso del tempo, hanno contribuito a questa crescita monetaria. Sicuramente l’aumento dei ricavi è strettamente legato al numero di utenti, che abbiamo visto essere cresciuto parecchio.

Ora, la domanda che ci poniamo è questa: da dove derivano questi guadagni?
Ovviamente l’intenso utilizzo di Facebook ha portato sempre più inserzionisti ad investire su di esso ed attualmente imprese locali, aziende private, gruppi di consumo ecc. si stanno contendendo gli spazi su questo colosso della pubblicità.


Infatti, mentre aumenta il numero delle pagine di aziende, con l’obiettivo di creare un contatto diretto con il proprio pubblico, le stesse aumentano anche i loro investimenti sul network, in modo tale che gli utenti vengano proiettati sulle pagine in questione. Inoltre, mentre le aziende spostano i loro investimenti dai micrositi a Facebook, gli utenti di questo “gigante del web” aggiungono sempre più amici, producono contenuto e cliccano “Mi piace” sia di amici che di siti esterni.

Tutti questi “Like” e condivisioni contribuiscono ad ampliare il Social Graph, che alimenta a sua volta un miglior targeting degli annunci pubblicitari, e si assiste, di conseguenza, ad una crescita delle revenue.

L’innovazione della pubblicità  su Facebook è estremamente rapida e in continua evoluzione: il flusso di revenue includerà sempre di più mobile, display, search e video, ponendo il social in diretta competizione con Google e tanti altri network pubblicitari.

La piattaforma promozionale di Facebook, Facebook Ads, è completamente diversa da quelle note ai maggiori marketers e richiede un cambiamento mentale per utilizzarla con successo.


Facciamo un esempio, un paragone con il principale competitore per quanto riguarda il display advertising, su cui Facebook basa gran parte del suo revenue, e quindi con Google e la sua piattaforma Google AdWords. Questo programma pubblicitario consente di creare annunci semplici ed efficaci che vengono visualizzati da chi sta facendo ricerche online correlate all’attività.

Una serie di annunci Adwords di aziende che vendono prodotti e servizi correlati, durante la “search” compaiono sulle sinistra della pagina.

In Google le persone sono alla ricerca di qualcosa: una soluzione ai loro problemi, un modo per soddisfare le loro necessità o semplicemente realizzare un desiderio. In generale quindi, le parole che gli internauti inseriscono nascono dal bisogno di trovare ciò che cercano.

Su Facebook la situazione è molto diversa: le persone non cercano un rimedio ai loro problemi, ma gli utenti rivelano invece le loro storie e partecipano ai racconti di amici e conoscenti.


Non si offre una soluzione, ma un mezzo, uno strumento attraverso cui compiere un’esperienza che sarà  poi pubblicizzata direttamente dagli utilizzatori su Facebook.
Con Facebook Ads si può promuovere qualsiasi cosa, da un sito esterno ad un gruppo, da un evento ad un sondaggio e, a differenza di quanto accade con Google AdWords, è possibile definire le caratteristiche dei destinatari basandosi sui dati contenuti nei loro profili.

La facilità con cui si diventa fan di una pagina rende questo strumento ideale per il lancio di una fan-page Aziendale, che ricordiamo essere uno strumento di “Facebook Marketing” di notevole importanza e con ritorni interessanti.

Le imprese che riusciranno a creare valore aggiunto all’interno della loro pagina Facebook, saranno automaticamente in grado di raggiungere un numero elevato di persone a costi contenuti. Ovviamente l’obiettivo finale di ogni azienda è anche quello di creare un rapporto di fiducia con i clienti ed acquisirne di nuovi, per aumentare i contatti (e le vendite!) al sito Web di origine.

In conclusione, tenendo presente che Facebook è il sito più visitato al mondo e che gli utenti italiani sono circa 16,8 milioni (il 48% di tutti gli Italiani su Internet), con un tempo medio trascorso sul sito di 44 minuti al giorno, è facile capire perché le revenue di Facebook sono sulla buona strada per superare i 4 miliardi di dollari nel 2011.


Man mano che Facebook cresce e “diventa adulto”, grazie alle continue iscrizioni di persone da ogni parte del mondo, le revenue e/o l’innovazione nell’advertising non si fermeranno; anzi, sempre più aziende avranno bisogno di soluzioni per creare campagne pubblicitarie più efficienti e performanti.

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Fonte: “Perchè Facebook fa tanti soldi con la pubblicità ?” – TagliaBlog –

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