Chi può fermare Facebook?

Dopo tanti elogi al social network, raccontato anche attraverso la pellicola, ecco spuntare sul web una posizione che critica l’inarrestabile colosso, mettendo in luce alcuni, per così dire, lati oscuri di Facebook.

Ma partiamo con ordine da una citazione di William Gibson: “Facebook crede di essere un centro commerciale. Twitter la strada.” Dal punto di vista del blogger, Facebook non ha fatto altro che copiare Twitter e commercializzare, sicuramente finora molto meglio del “cugino”, le sue innovazioni. Stesso discorso potrebbe valere per Foursquare e la geolocalizzazione di FB… oppure per i Gruppi di Facebook, cosa basilare che forse avrebbe dovuto essere stata implementata qualche anno fa.

Definito dal blogger come mediocre, per via dell’enorme potenzialità della piattaforma e della scarsità  d’azione di chi ne fa parte, Facebook sta comunque raggiungendo gli obiettivi, che probabilmente si era prefissato, trasformando l’utente in un mallrat (persona, solitamente adolescente, che passa la maggior parte della propria giornata all’interno di un centro commerciale).

E se invece fosse solo una moda del momento e, come è accaduto per tanti altri social, un giorno la gente si annoiasse e passasse a qualcosa di nuovo?

Il blogger cita a questo proposito LiveJournal, un sito di social-blogging ormai moribondo, in cui la maggior parte degli utenti sono passati a Facebook e sono quindi molto meno attivi. Un naturale decorso delle cose: l’attività dell’utenza diminuisce, la gente si interessa ad altre cose più nuove… e se fosse un campanello d’allarme per Facebook? Se la naturale tendenza degli esseri umani fosse quella di essere inizialmente tutti eccitati e ossessionati per un nuovo social network, per poi, qualche anno dopo, annoiarsi e abbandonarlo?

Nonostante queste supposizioni, Facebook rimane per ora un titano e la sua forza sta nel fatto che ormai non è più solo un sito: è una utility, con un numero immenso di applicazioni basate su Facebook Connect.

Per riassumere riportiamo un paragone del blogger di TagliaBlog: Facebook è diventato per il social web quello che Microsoft è per il desktop: incredibilmente gigantesco, inesorabilmente mediocre e praticamente inevitabile e, come Microsoft 10 anni fa, stanno “innovando”, copiando goffamente e tentando di eliminare i veri innovatori.

Ovviamente lasciamo a voi il compito di trarre delle conclusioni e di sposare, o meno, questa linea critica. Certo è che, dal nostro punto di vista, Facebook rimane un importante canale di marketing solo per chi lo sa utilizzare, sicuramente congestionato, ma comunque utile, sempre che si stabilisca una strategia a monte e ci si dedichi il tempo prestabilito.

Informazione da TagliaBlog, 30 novembre 2010

 

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