L’email: lo strumento più importante per una comunicazione efficace!

“L’email è immortale!”. Spesso sentiamo pronunciare queste fatidiche parole, questo anatema che pare non dare via di scampo ed essere incontrovertibile. Infatti, secondo i dati del report Cisco Connected World, circa il 90% degli intervistati a livello mondiale inizia la sua giornata controllando e-mail ed sms sul proprio smartphone, molto spesso ancora prima di alzarsi dal letto!

Per ciò che riguarda l’Italia, e parlando di numeri, è di fondamentale importanza conoscere lo scenario attuale e comprendere i valori da misurare per stabilire come emergere dalla massa. L’Osservatorio Statistiche 2013 di MailUp, ad esempio, offre un vero e proprio spaccato dello scenario italiano che ci offre una visione più chiara sull’importanza dell’e-mail:

  • tassi di apertura
  • click su email inviate
  • click sulle email lette

divisi per:

  • tipologia di messaggio (newsletter, DEM, email transazionali)
  • settori di appartenenza (ben 28 diversi settori, i più performanti dei quali sono assicurazioni/finanza/banche, automotive e ristorazione)
  • business dell’azienda

Fonte di un campione di oltre 12 miliardi di messaggi annuali, l’Osservatorio ci permette di capire perché alcuni messaggi funzionano meglio di altri e quali parametri tenere in considerazione per rendere migliore la vostra comunicazione. Tra questi, vi sono 3 fattori molto importanti, relativi alle visualizzazioni e alla gestione dei diversi client di posta e dispositivi mobile, l’importanza di oggetti performanti (dai quali dipendono i tassi di Open Rate – aperture) e la rilevanza delle call-to-action (dalle quali dipendono i click sulle email lette – CTOR).

1. Client  di posta e dispositivi mobile

I provider di posta elettronica sono davvero numerosi, sia come tipologia che come numero pro-capite: basti pensare che spesso ogni utente ha più di un indirizzo di posta elettronica, ciascuno con diversa destinazione. Se aggiungiamo, inoltre, che il 30% delle email viene usufruita in mobilità, attraverso smartphones o tablet, e questo dato crescerà in modo esponenziale nel tempo, è facilmente intuibile l’importanza di poter visualizzare correttamente le comunicazioni inviate, indipendentemente dal dispositivo di lettura.

Ecco una fotografia attuale e realistica, contenuta nell’Osservatorio 2013, sulla distribuzione dei vari provider di email: è da notare come i cinque principali domini coprano quasi il 90% della totalità degli indirizzi.

Oggi, con le migliori piattaforme professionali di email marketing, è possibile scoprire in anteprima come la mail che decidiamo di inviare verrà visualizzata da tutti i nostri principali client di posta, compresi smartphone e tablet; e controllare così il corretto funzionamento dei link, le immagini, gli errori nel codice e ottimizzarli per migliorarne la compatibilità .

2.Tassi di apertura, l’importanza dell’oggetto

L’elemento fondamentale di un’email è senza dubbio l’oggetto che incide in maniera rilevante sui tassi di apertura del messaggio: la sua importanza risiede nel fatto che è funzionale per stabilire una prima connessione con il destinatario.

La parola d’ordine è sperimentare: non utilizziamo troppo oggetti banali o ripetitivi perché rischiano di non catturare l’attenzione del destinatario, ma cerchiamo di usare frasi accattivanti, toni differenti o, perché no, simboli per creare la giusta aspettativa.

È dall’aspettativa che scaturisce la curiosità: quindi ricordiamoci di osare, posizionando il punto di forza all’inizio o alla fine del discorso, mai nel mezzo, e giochiamo con frasi accattivanti che anticipino un’esigenza e offrano al contempo una soluzione. Con 30 o 50 caratteri si possono già inserire incentivi che verranno approfonditi all’interno del messaggio (Acquista oggi, spedizione gratuita), mentre in altri casi oggetti provocanti e divertenti costituiscono una buona strategia per aumentare le aperture (Apri prima questo! oppure Inutile resistere, aprimi!).

Tenete presente che dei semplici A/B test possono aiutarci a migliorare la nostra comunicazione del 20-30%. L’importante è andare a testare un solo elemento per volta:

  • l’oggetto – allora parliamo di tassi di apertura (Open Rate)
  • il contenuto o design dell’email – in questo caso parliamo click sulle email lette (Click-To-Open-Rate)

3. Per aumentare i click?! Call to action performanti (Click To Open Rate)

Il valore Click to open rate si riferisce alla percentuale di utenti che ha cliccato sul tuo messaggio rispetto a chi ha aperto l’email almeno una volta (ovvero il numero di click unici diviso il numero di aperture uniche).

Se è vero che anche la migliore email del mondo può essere ottimizzata, allora è possibile andare ulteriormente a testare anche elementi interni per aumentare i tassi di click. Ma quali sono questi elementi?

  • Layout: alcuni modelli danno risultati migliori di altri e sono più funzionali per il tipo di comunicazione offerta (ad esempio il modello di una newsletter è ideale per segnalare eventi, offerte o lanci)
  • Colori e forme: alcuni colori evidenziano meglio di altri le call-to-action e i contenuti, ma anche la forma di un bottone può convincere il destinatario a cliccare
  • Immagini: a seconda delle esigenze del nostro destinatario possiamo variare le immagini in conseguenza del sesso, della provenienza o degli interessi
  • Call-to-action: anche una call-to-action con dei lievi cambiamenti può capovolgere il risultato di un invio. Inoltre ricordate che la presenza di elenchi puntati e di dati numerici nel testo o nel body danno risultati migliori.

Ricordate comunque che tutte queste variabili devono sempre supportare l’obiettivo ultimo della comunicazione e far convergere l’azione verso la call-to-action stabilita, attraverso un testo chiaro, specifico e diretto all’azione. Non dimenticate l’importanza di ragionare con la logica del destinatario, non con quella aziendale, e seguite sempre la Regola ABC domandandovi:

  • a quale Audience ci rivolgiamo (scrivi per loro)
  • quale Beneficio unico offriamo (chiaritelo nel vostro testo, in modo sintetico)
  • su quale Call-to-Action ci vogliamo concentrare (sceglietene solo una)

Noi di Ideaturismo società di marketing e consulenza turistica, crediamo profondamente nella forza dell’email e ci occupiamo da anni dell’analisi e creazione di newsletters per molte strutture, tali da permettere di comunicare la loro offerta in modo efficace e corretto, dando così modo ai possibili clienti di avere una panoramica chiara e concreta sulla proposta che ricevono.

Fonte: blog.tagliaerbe.com;

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