Ristorazione e sostenibilità: doggy bag, una vaschetta contro gli sprechi

Nei prossimi mesi non meravigliatevi se, uscendo da un ristorante, noterete un cliente con in mano una busta di carta.

Avrà chiesto al cameriere di preparargli la “doggy bag”, una vaschetta per gli avanzi che non è rivolta solo ai premurosi padroni di cani, ma a tutti coloro che sono sensibili agli sprechi alimentari.

Molti cittadini si rendono conto di quanto le nostre abitudini siano insostenibili dal punto di vista ecologico: l’Università Bicocca di Milano ha stimato che ogni anno 37 miliardi di euro di cibo finiscono tra l’immondizia che esce da case e ristoranti.

Una quantità di cibo che, se non fosse sprecato, potrebbe nutrire 44 milioni di persone, una popolazione pari a quella della Spagna.

All’estero l’abitudine di farsi incartare ciò che si è ordinato ma non si è consumato del tutto non desta scalpore già da tempo.

In particolare negli Stati Uniti questa “buona pratica” è diffusa da anni e viene promossa con convinzione da personaggi famosi, come la first lady Michelle Obama o l’attore Denzel Washington.

In Italia portarsi a casa gli avanzi di una cena al ristorante è ancora considerato contrario ad ogni principio di bon ton. Ma grazie alle numerose iniziative che stanno emergendo in questi mesi, forse le cose sono destinate a cambiare.

In particolare pensiamo alla nascita del progetto “Il Buono che Avanza”, promosso dall’associazione “La Cena dell’Amicizia”, con il sostegno di Slow Food e Legambiente.

L’idea è quella che il ristoratore proponga a chi non ha finito il proprio piatto o la bottiglia di vino di portar via ciò che non ha consumato.

Sono stati 20 i locali milanesi che hanno immediatamente aderito alla campagna, coinvolgendo cuochi rinomati come Piero Leeman, del ristorante vegetariano Joia, e Davide Oldani, proprietario del D’O.

Anche il Trentino si sta muovendo in questa direzione con il progetto “Eco-ristorazione Trentino”.

La Provincia ha dato il via in queste settimane ad un esperimento che coinvolge 4 ristoranti ed un agriturismo; l’iniziativa mira ad individuare requisiti di sostenibilità e buone pratiche, come quella dell’eco-vaschetta, che porteranno all’assegnazione di un marchio ambientale dedicato specificamente alla ristorazione.
Fonte: Tafter.it

Per saperne di più sull’iniziativa milanese ” Il Buono che Avanza” clicca qui

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