Consigli utili per creare e diffondere un Video Marketing!

Produrre un buon video per promuovere un brand è importante, ma allo stesso tempo è indispensabile il processo che porta alla sua diffusione. Lo sanno bene alcune importanti aziende internazionali, di cui la società americana Pixability ha monitorato le attività di video marketing, ricevendone sette best practice.

Se un’immagine vale più di mille parole, un video ne vale molte di più. I video hanno un elevato tasso di viralità sul web e sono condivisi sui social media 12 volte più dei post di testo: la metà degli utenti internet a livello globale guarda almeno un video online al mese. Le potenzialità  del mezzo non sono certo sfuggite alle aziende, poiché, ormai quasi il 90% di loro, dichiara di utilizzare i video per veicolare messaggi e contenuti di brand. Non è sfuggita poi l’importanza della diffusione dei video in rete: anche il miglior video al mondo infatti, se non è veicolato correttamente, si rivelerà un flop. Il marketing del video, cioè, è un processo importante tanto quanto quello della sua produzione.

A indagare come i 100 maggiori brand del mondo promuovono i propri video è un report di Pixability (società americana specializzata in video marketing), che ha monitorato l’attività delle 100 aziende della classifica Best Global Brands di Interbrand su YouTube, la piattaforma di video marketing per eccellenza.

YouTube è oggi un immenso ecosistema che è sia motore di ricerca sia social network: ha 1 miliardo di visitatori unici al mese che guardano 6 miliardi di ore di video ogni mese; ogni minuto vi vengono caricati dagli utenti di 56 paesi 100 ore di video che poi generano il 17% del traffico mondiale su internet e che l’hanno reso il secondo motore di ricerca più utilizzato dopo Google.

L’analisi di Pixability rivela che tutti i 100 maggiori brand globali hanno una forte presenza su YouTube: soltanto uno non ha un canale dedicato, contro il 56% che ne ha 10 o più. Dal lancio della piattaforma, nel 2005, i grandi brand hanno gradualmente aumentato il numero di video che vi hanno pubblicato, con tassi d’incremento che negli ultimi 4 anni hanno superato il 70%: a oggi, quelle 100 aziende hanno pubblicato complessivamente 258mila video e in prospettiva entro il 2015 avranno caricato e distribuito attraverso YouTube 1 milione di nuovi video. Il primato per il numero di video va a MTV, che ne ha prodotti 23.756; seguono Thomson Reuters, Disney, Google e Samsung. Il primato per numero di visualizzazioni spetta invece a Disney, che ha raggiunto i 2,5 miliardi. Seguono Google con 1,4 miliardi, Sony, con 1 miliardo e Samsung con 520 milioni.


Nonostante YouTube abbia un impatto di marketing più lungo rispetto agli altri social media (un post su Facebook rimane nel newsfeed in media per 22 ore, mentre su YouTube il 60% delle visualizzazioni di un video avviene da 12 a 52 settimane dopo la pubblicazione), il report ha rilevato che molti brand non riescono a raggiungere il proprio target perché si concentrano troppo sugli aspetti di produzione del video e troppo poco sugli aspetti legati alla sua diffusione, con il risultato che più della metà dei video delle aziende considerate ha meno di 1.000 visualizzazioni.

I 25 brand che ottengono il maggior numero di visualizzazioni, invece, beneficiano di un ROI (ritorno sugli investimenti) molto elevato grazie alla condivisione sui social media, con 89 volte il numero di tweet e 330 volte il numero di post su Facebook, rispetto ai brand che non riescono a fare emergere i propri video.

Secondo il report, sono 7 le best practice di video marketing che si possono dedurre dalle attività dei 25 brand “top performer” su YouTube:

1. Produrre molti video

I brand che ottengono maggior successo su YouTube (Disney, Google, Sony) sono quelli che producono un elevato numero di video. Magari piccole produzioni, ma regolari nel tempo e secondo una strategia di contenuti ben definita.

2. Ottimizzare i video per la ricerca

YouTube è soprattutto un motore di ricerca e occorre quindi fare in modo che il proprio video sia trovato facilmente dagli utenti. Le regole dell’ottimizzazione di un video per la ricerca sono diverse da quelle del tradizionale SEO per i siti web e occorre padroneggiarle per avere buoni risultati di visualizzazione.

3. Produrre diversi tipi di video = diversi tipi di messaggi

Pur mantenendo una coerenza di brand, i video si devono differenziare per rispondere alle diverse esigenze del target: video lunghi e brevi, di maggiore o minore qualità tecnica, con contenuti che vanno dalla brand awareness ai testimonial fino al customer service.

4. Integrare i video all’interno di campagne di marketing

I maggiori brand affiancano oggi i video alle campagne di marketing tradizionali, integrando YouTube nelle strategie e nelle iniziative di brand. In occasione di eventi o campagne specifiche, i brand più abili producono anche contenuti video esclusivi “limited edition” per la fruizione di una parte selezionata del target.

5. Assicurarsi che i video veicolino il nome del brand

Il brand deve essere visibile non soltanto nel contenuto del video, ma anche nei metadati, nel titolo, nella descrizione e nei tag, per renderlo ricercabile e riconoscibile anche al di fuori del canale di brand su cui è stato originariamente pubblicato.

6. Meglio investire su più contenuti che su più canali

Avere un elevato numero di canali su YouTube non significa necessariamente che i video avranno più visualizzazioni. Piuttosto, occorre concentrarsi su meno canali strategicamente segmentati e investire invece su contenuti video in linea con i diversi target e aggiornarli regolarmente.

7. L’importanza dei social

Così come è necessario integrare le attività di video marketing con quelle di marketing offline, è altrettanto importante integrarle con quelle di social media marketing per amplificare la portata dei video attraverso condivisioni, like, e tweet.

Anche noi di Ideaturismo, società di consulenza e marketing alberghiero di Trento, crediamo profondamente che realizzare video emozionanti, ma comunicati non nel modo corretto, possano risultare un insuccesso! E’ fondamentale perciò scegliere il canale ed il mezzo più adatto che sia in grado di garantire preziosa fonte di traffico e di conseguenza di profitto!

Fonte: EventReport.it

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Recent Posts