Nuovi turismi: il fascino insolito delle città  fantasma

Il turista di oggi è sempre alla ricerca di scenari ed esperienze fuori dal comune: che sia per suscitare l’ammirazione di chi resta a casa o per soddisfare una curiosità satura per i troppi input dei media, non sorprendiamoci se anche luoghi dove la desolazione regna sovrana destano interesse.

Andiamo quindi alla scoperta di 5 città fantasma, paesi d’Europa che una volta erano abitati e dinamici, fino a quando, per le ragioni più varie, sono stati completamente abbandonati e mai più attraversati dallo scorrere della vita quotidiana.

La prima destinazione che citiamo è la più estrema, impressionante e tragica: si tratta di Pripyat, in Ucraina, uno dei più grossi centri urbani che sorgevano intorno alla centrale nucleare di Černobyl’.

Subito dopo l’incidente del 1986, Pripyat è stata investita dalle radiazioni ed evacuata per sempre. Ancora oggi il livello di radioattività non consente agli abitanti di tornare a vivere stabilmente nelle proprie case.

Gli edifici sono decadenti e facile preda dei saccheggiatori, mentre la natura riprende il suo posto, intaccando lentamente il cemento.

Nonostante queste terribili premesse, numerosi tour operator di Kiev organizzano e, a quanto pare, vendono pacchetti all inclusive per visitare Pripyat e Černobyl’. È un nuovo turismo interessato ai luoghi dei disastri e delle tragedie umane, al limite tra la morbosità e il desiderio di conoscenza diretta.

I paesi di Belchite in Spagna e di Oradour-sur-Glane in Francia rappresentano invece la testimonianza silenziosa ma vivida degli orrori della guerra.
La cittadina spagnola fu ridotta in macerie da un durissimo assedio nell’estate del 1937 durante la Guerra Civile. Il sito è stato preservato intatto in onore alle vittime ed è stato in seguito utilizzato come location per vari film: da Le avventure del barone di Münchhausen di Terry Gilliam a Il labirinto del fauno di Guillermo Del Toro.

Lo scenario apocalittico di Oradour-sur-Glane è invece conseguenza di una rappresaglia nazista, compiuta dalle SS il 10 giugno 1944. Gli edifici in rovina, le auto arrugginite e la chiesa scoperchiata, teatro di un terribile eccidio, sono il memoriale che Charles de Gaulle ha voluto lasciare alle future generazioni.

Ci spostiamo infine in Italia, per scoprire un’ultima località abbandonata, anche in questo caso per l’intervento determinante dell’uomo. Il paesino di Craco, in cima agli Appennini Lucani, nella provincia di Matera, è stato evacuato nel 1963 dopo una frana provocata da lavori alla rete idrica.

Gli edifici fantasma, utilizzati come set per celebri film come Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi e The Passion di Mel Gibson, attirano i curiosi incuranti del pericolo di crolli e dei numerosi divieti di accesso.

Fonte: Wired.it

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