Chiuso il portale Italia.it, “spesi solo 7 milioni”

Torniamo sulla notizia della chiusura del portale del turismo italiano: le agenzie di stampa finalmente ne parlano e lo fanno con le parole di Ciro Esposito, il capo dipartimento per l’Innovazione tecnologica. Che ci spiega come “a ottobre il ministro per i Beni Culturali con delega al Turismo Francesco Rutelli disse che il portale non era più funzionale. Noi di conseguenza abbiamo deciso di procedere ad un momento di ripensamento. Il contratto, che era stato siglato con una società di cui l’Ibm era la capofila, era valido fino al 31 dicembre. Dall’1 gennaio abbiamo attivato le procedure di chiusura. Ora si dovrà decidere come procedere“.

Come ci ha anticipato il gentile lettore Manuel Scorza nel post precedente, dei 45 milioni di euro stanziati per il funzionamento del portale ne sarebbero stati spesi, in due anni e mezzo, circa 7 per la costruzione e la gestione. Continua Esposito: “Ci sono dunque tutte le risorse per riprendere il lavoro, bisognerà decidere con quali attori, se indire un nuovo bando di gara o no e individuare il nuovo gestore“.

Ecco dunque come sono andate le cose: “Le decisioni sono state prese dal governo nazionale, ovvero dai ministeri di Rutelli e Nicolais”, ha quindi detto l’assessore della Regione Liguria Margherita Bozzano, che è responsabile dei contenuti del portale per le regioni, riferendosi alla chiusura del portale.

Per il 23 gennaio è dunque programmato un incontro tra alcuni assessori regionali al Turismo e il ministro per l’Innovazione tecnologica Nicolais. “Vogliamo avere i 21 milioni – ha spiegato la Bozzano – che le regioni, pur avendo in gran parte approvato i progetti relativi ai contenuti da inserire nel portale, non hanno mai ricevuto“. Infatti, secondo quanto si è appreso, non è mai stato fatto il decreto di trasferimento di questi fondi alle tesorerie delle regioni. Secondo Bozzano l’orientamento sarebbe, a questo punto, quello di implementare il sito dell’Enit, arricchendolo con i contenuti delle Regioni e rendendolo un portale interattivo. E tuttavia in Finanziaria, sempre secondo quanto ha riferito l’assessore, un emendamento che prevedeva la gestione del portale Italia.it da parte dell’Enit e la trasformazione di questo in ente pubblico economico, non è passato.

Il Codacons, infine, ha annunciato in merito di voler presentare un ricorso alla Corte dei Conti: “Apprendiamo oggi che il portale, il cui scopo era quello di pubblicizzare e valorizzare il turismo in Italia, non è più visitabile sul web – afferma il presidente Carlo Rienzi. Un sito costato la bellezza di 7 milioni di euro, soldi pubblici investiti per un portale ora inutilizzabile. Chiediamo alla Corte dei Conti di aprire una indagine per accertare come sono stati spesi nel dettaglio questi 7 milioni di euro e quali vantaggi concreti il portale abbia portato al turismo italiano, verificando eventuali sprechi di denaro pubblico a danno della collettività”.

Fonte: il corriere, 23 Gennaio 2008

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