Censis, fotografia di un’italia che si arrangia.

La felicita’ e’ poter contare su un sistema di welfare: per un italiano su due (49,4%), la disponibilita’ di servizi sanitari e pensionistici e’ fonte della propria serenita’ e di quella della famiglia.

Lo rileva il Censis nel rapporto, l’annuale appuntamento, il 38mo, sullo stato sociale del paese, presentato oggi.

Il rapporto 2004 evidenzia la sfiducia nei confronti della classe politica e la crescita di un pessimismo per il futuro prossimo.

Quest’ultimo registra, nel 2004, ben 8 punti percentuali in più rispetto al 2001. Chi ha aspettative migliori per i prossimi cinque anni e’, invece, passato dal 54% al 45%, registrando un -9%. Il saldo fra ottimisti/pessimisti e’ col segno negativo, -17.

La maggioranza degli italiani (seppure con una flessione dello 0,9% in tre anni) continua a pensare che e’ meglio avere meno servizi pubblici a fronte di meno tasse (era il 54,4% nel 2001, e’ il 53,5% nel 2004); aumenta dello 0,9% chi pensa il contrario, ossia che sia meglio avere piu’ servizi pubblici ed allo stesso tempo pagare piu’ tasse. Per il Censis, se si considera che il 62% degli italiani ha migliorato la propria posizione sociale rispetto ai genitori, sul pessimismo pesa ”il ridotto incentivo a sfidarsi per il futuro”.

Oltre ai servizi del welfare (apprezzati perche’ danno il benessere e la felicita’ dal 71,4% di chi ha piu’ di 65 anni, dal 53,1% fra i 45 e 65; dal 49,6% fra i 30 e 44; dal 38,6% fra i 18 e 29), per il 20,3% degli italiani, il benessere e la felicita’ fa riferimento ad un contesto urbano piu’ vivibile, meno caotico; per l’11,5% e’ invece importante la disponibilita’ di nuovi beni e servizi a prezzi bassi.

Ed e’ ancora il welfare a catalizzare l’attenzione delle riforme necessarie: per il 37,3% degli italiani c’e’ bisogno di una riforma della sanita’, per il 34,3% della previdenza, per il 28,4% del lavoro. Quest’ultima riforma e’ richiesta dal 41,4% dei giovani (eta’ fra 14-29 anni).

Italiani poco fiduciosi verso la politica. Il 60,7% degli intervistati afferma di avere poco o per niente fiducia nella classe politica (e’ al 65,7% fra gli over 65). Tuttavia, ben il 60,2% ritiene che sia ancora il voto a determinare il futuro del paese. Il 42,7% va a votare per far sentire la propria voce, il 40,6% per dovere. Ecco altri dati dal rapporto del Censis.

– GLI ITALIANI SEMPRE AMANTI DEI BORGHI. I piccoli centri sono sempre apprezzati. Il motivo e’ da rintracciare in una maggiore facilita’ nella mobilita’ e nel parcheggio. Inoltre, il piccole centro e’ piu’ vivibile (il 67% degli abitanti nelle aree metropolitane lamenta problemi di inquinamento, il 54% sporcizia delle strade, il 59% rumore eccessivo).

– BADANTI IRREGOLARI. Si stima che 200 mila addetti ai servizi alla persona, come le badanti, sono ancora irregolari. Sul fenomeno immigratorio, il paese continua ad essere diviso: per il 50,6% (era il 50,7% nel 2001) crea problemi di ordine pubblico e toglie lavoro agli italiani.

– IN AUMENTO I FRUITORI DELLE NUOVE TECNOLOGIE. Dal 2000 al 2004, sono cresciuti del 20,7% gli utenti di Internet; del 30,8% i fruitori del pc; del 9,8% gli utilizzatori di carte di credito; dell’11% chi ricorre al Bancomat.

– LA LICEALIZZAZIONE DELLE SCELTE SCOLASTICHE. I licei piacciono di piu’: dal 19% dell’anno scolastico 1994-95 al 20,7% del 2001-2002. L’istruzione tecnica ha avuto una sensibile contrazione delle iscrizioni al primo anno (-3,8%) successivamente all’entrata in vigore della riforma Moratti.

– I LIMITI DELLA RICERCA ITALIANA. I ricercatori italiani sono 2,8 ogni mille appartenenti alle forze di lavoro, contro i 5,7 a livello europeo, 9,4 del Giappone e i 13,8 della Finlandia; il numero di brevetti italiani registrati all’European Patent Office e’ di 64,6 ogni milione di abitanti contro i 103,6 a livello europeo e i 140 per il Giappone; la spesa pubblica per la ricerca e’ pari all’1,07% del Pil (1,98% a livello europeo); la spesa privata e’ pari allo 0,57% del totale del valore aggiunto dell’industria contro il 4,78% della Svezia e il 2,55% degli Usa.

– ITALIANI DIPENDENTI DALL’AUTO. Record dell’Italia nel panorama europeo: quasi 700 auto ogni mille abitanti a Roma contro le 240 di Londra, le 260 di Parigi, le 325 di Berlino ed Amsterdam.

– IL SISTEMA SANITARIO PIACE. L’88,5% delle persone che ha avuto un rapporto con l’ospedale esprime un giudizio positivo. La centralita’ dell’ospedale si riconferma anche nella graduatoria dei servizi che andrebbero potenziati: al vertice c’e’ l’ospedale per anziani (33,2%), quelli pediatrici (27,3%).

– AUMENTA IL CONSUMO DI CIBI BIOLOGICI. Il 54,4% degli adulti italiani ritiene che le abitudini siano un fattore importante per favorire un buon stato di salute. Sono sempre di piu’ le persone che consumano prodotti biologici con regolarita’ (formaggi, 43,5%; vini, 31,3%). Il 24,3% dichiara di frequentare agriturismi.

Fonte: Ansa, 3 dicembre 2004

 

 

 

 

 

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