Codice a barre sulle bottiglie di vino per scegliere con il cellulare

MILANOVedere la vigna dove l’uva è stata colta o la botte dove è invecchiato, mentre si sceglie una bottiglia nello scaffale della nostra enoteca. O conoscere caratteristiche, accompagnamenti e gradazione seduti al tavolo del ristorante, nel dubbio se abbinare un pinot nero o un sauvignon alla pietanza da gustare. Semplice secondo i creatori di Cellar Key, che hanno messo a punto un sistema di etichettatura attraverso i codici a barre. Avvicinando al vetro il proprio smartphone, questo tag dà una serie di informazioni sulla bottiglia prescelta. Indirizzando il cliente sulla scelta del vino giusto.

Il progettoThe Cellar Key nasce dalla collaborazione tra la società tecnologica Scanbuy e il produttore ed esportatore americano Lion Nathan Wine Group. I codici a barre bidimensionali, sempre più diffusi su prodotti (ma anche sui giornali) per dare informazioni aggiuntive sulla merce, sono stati applicati su sei vini differenti del produttore e messi in commercio con la nuova etichettatura applicata al collo delle bottiglie. I primi produttori che hanno aderito al progetto vengono da Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Argentina. Il potenziale acquirente potrà scaricare sul suo smartphone l’applicazione per poterli leggere, collegandosi al sito www.getcellarkey.com, poi avvicinerà  l’apparecchio al codice QR (Quick Response) bidimensionale, e da lì partirà la sua esperienza: tour video dei vigneti, interviste con i produttori, accostamenti e qualità organolettiche del prodotto, foto e non ultima la possibilità di condividere sui social network quel che si sta vedendo e ascoltando, nonché una voce che permette anche di leggere le recensioni altrui su altri siti.

Sviluppi – Oltre ai colli delle bottiglie, il tag informativo potrà essere esportato altrove: per esempio sullo scaffale del negozio o del supermercato dove vengono posizionate le bottiglie o, ancora meglio, gli inventori di Cellar Key scommettono particolarmente sull’accostamento del codice al prezzo nella carta dei vini dei ristoranti, per motivare il cliente alla scelta e informarlo.

Fonte: Il Corriere, 02 settembre 2010

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