Bort confermato alla guida di UNAT – Unione Albergatori del Trentino

Giovanni Bort è stato confermato alla presidenza di UNAT – Unione Albergatori del Trentino per il quinquennio 2011-2015.
Questi i nuovi membri della Giunta Esecutiva: Giovanni Bort (Presidente),
Sontacchi Sebastiano (Lido San Cristoforo), Veneri Aurelio (Hotel Cristiania di Cogolo di Pejo), Rigatti Silvio (Hotel Toresela di Nago-Torbole),  Failoni Roberto (Hotel Cristina di Pinzolo), Pitschieder Fulvio (Albergo alla Rosa di Canazei), Broseghini Franca (Hotel Serraia di Baselga di Pinè), Polonioli Battista (Hotel Villa Madruzzo di Trento), Dalle Nogare Ilaria (Residence Veronza di Carano), Gabrielli Renato (Hotel Europa di Pozza di Fassa), Acler Daniele (Hotel Cristallo di Levico Terme), Canalia Gabriele (Hotel Rosalpina di Folgaria), Gottardi Gianni (Dolomiti Hotel Olimpia di Andalo), Speranza Ferdinando (Villa Speranza di Riva del Garda), Enzo Bassetti (presidente UNAT sezione autonoma di Riva del Garda), Bonazza Oreste (Albergo Carlone di Breguzzo).
Le linee programmatiche cui si vorrà dar seguito sono essenzialmente due:

  • rispondere all’esigenza, da anni affermata, di far rete e di costruire progetti condivisi e di sistema: un’esigenza che assume particolare significato sia nel rafforzare il marchio del turismo trentino nello scenario internazionale, sia nella nostra capacità di intercettare crescenti flussi di offerta nel mercato mondiale del turismo;
  • la necessità di un collegamento organico tra l’economia locale, la vocazione del territorio trentino e le sue specifiche risorse: il turismo gioca un ruolo primario, purché riesca ad imporsi sui fronti cruciali della qualità delle strutture e della personalizzazione dei servizi.

UNAT vuole confermare la volontà di essere protagonista per rilanciare una nuova fase viva e operante del Trentino. Il ruolo e il peso del turismo ce lo richiedono e ce lo richiede soprattutto uno scenario di crescita che non può prescindere, per essere credibile, da un turismo forte, che compensi la debolezza nell’export della nostra economia.
Il Trentino può e deve riappropriarsi della tradizione di “fare le cose bene”, in ogni aspetto della vita sociale ed economica: dagli angoli più discreti della vita privata, all’azione politica, all’attività pubblica, alla produzione di beni e di servizi, al territorio pulito, alle regole dell’urbanistica e del costruire, al rapporto con l’esterno, al fare business, all’accoglienza, al turismo. È la qualità che deve dare rilevanza, valore e unicità a quello che è tipico e autentico del Trentino. Bisogna evitare gli sprechi, ottimizzare l’utilizzo delle risorse per offrire prodotti e servizi migliori.
UNAT ha le strutture, le professionalità  e la volontà di proporsi come co-attore e come sostegno per quello che i soci e le istituzioni a noi collegate vorranno mettere in cantiere

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