Benessere – wellness

In questi periodi di stress chi non sogna di evadere dalla routine e dalle fatiche quotidiane? e chi direbbe di no ad una vacanza all’insegna del rilassamento, come momento per prendersi cura di sè stessi, del proprio corpo e del proprio “spirito”? Le statistiche ci dicono che un italiano su tre intende fare una vacanza benessere. E chi sta scrivendo l’articolo si immagina già  immersa in una piscina con idromassaggioâ.
Ma torniamo a noi. Di fatto il sentirsi in forma, il rilassarsi sono tematiche ricorrenti di questi tempi. E chi ha fatto dell’ospitalità  il suo mestiere e la sua arte non può non tenerne conto. Abbiamo già  parlato più volte in questi spazi di come il turista del giorno d’oggi sia esigente, e sicuramente non occorre ribadirlo ulteriormente al mondo degli albergatori. Abbiamo anche trattato il tema dei club di prodotto. Bene, noi pensiamo che il benessere sia uno dei posizionamenti validi per specializzarsi, una filosofia in cui identificarsi per riuscire a garantire un’offerta attuale e mirata. L’investimento iniziale può essere notevole e la strategia va seguita fino in fondo sia dal punto di vista della coerenza che da quello temporale, ma possiamo suggerirVi alcune idee.

Innanzitutto specificando che il trend del benessere si trova attualmente già  in un periodo di sviluppo e maturazione, poichè la fase di “introduzione” sul mercato è oramai superata. Per questo motivo possiamo affermare che, pur non essendo assolutamente saturo, il settore sta piuttosto entrando in uno stadio in cui risulta preponderante l’aspetto della diversificazione.

Si può fare ad esempio una prima distinzione tra il benessere “remise en form” maggiormente posizionato sull’area beauty o il wellness vero e proprio collegato agli aspetti “salutistici”, quest’ultimo delegato sostanzialmente agli stabilimenti termali, anche se gli stessi stanno evolvendo la loro offerta orientandosi anch’essi verso aspetti meno curativi e più di piacere.

All’interno poi del benessere “remise en form” la vacanza ha assunto diversi significati proprio in funzione del target cui si fa riferimento. Sappiamo bene che le esigenze sono diverse anche in quest’ottica e quindi chi possiede una clientela con coppie e signore punterà  sull’aspetto beauty con trattamenti cosmetici, massaggi legati all’estetica e così via, chi ospita prevalentemente famiglie orienterà  la sua offerta wellness ad un’importante area piscine e su altri intrattenimenti acquatici per i piccoli ospiti, affiancandoli poi alla zona saune separata, chi ancora accoglie giovani e sportivi mirerà  ad aspetti diversi come massaggi e zone di relax attivo.

Certamente se si dispone di spazi minimali occorre anche ridimensionare la propria offerta in tal senso, poichè si rischierebbe di creare una zona benessere in cui le necessità  di un target striderebbero con quelle dell’altro, con evidente scontento da parte di tutti. Per questo è importante valutare attentamente le proprie potenzialità  prima di lanciarsi in progetti importanti.

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