Aziende on-line e sui social. Vietato sbagliare!

Avere un profilo sui social network è diventato di uso e di pratica comune. Dagli ultimi risultati, è emerso che la percentuale di aziende che usano i social network è aumentata dal 32,5% al 49,9% nell’arco di un anno e questo implica che un’azienda su due è facilmente trovabile su questo tipo di piattaforme.

Tra le più comuni troviamo al primo posto Facebook, in seconda posizione Youtube, subito dopo Twitter e, come fanalino di coda, i blog. Dalle ricerche effettuate fino ad ora emerge un altro dato rilevante: il canale social Foursquare sta prendendo sempre più piede, utilizzato soprattutto da chi possiede locali pubblici oppure hotel per promuovere la propria attività tramite bonus o sconti alle persone che effettuano il check-in con il proprio smartphone sulle venues (luoghi), permettendo inoltre al cliente di lasciare consigli sui servizi ricevuti.

Dunque, cari imprenditori, bisogna stare doppiamente attenti: perché se il miglior mezzo di comunicazione fino ad ora era il passaparola, adesso bisogna tener conto anche del cosiddetto “social media marketing” e la presenza su questi canali non basta! Bisogna investirci! Per non parlare poi di Tripadvisor e di Booking.com: quanti di voi almeno una volta hanno espresso un loro giudizio in merito ad una struttura ricettiva su questi portali di recensione?

Questi due colossi mondiali hanno completamente rivoluzionato il mondo dell’hospitality, condizionando la scelta del cliente tramite i commenti e i giudizi. Tutto questo è diventato utile da parte del cliente, ma la storia cambia quando albergatori e ristoratori si trovano di fronte a continui giudizi da parte degli ospiti. Che siate d’accordo oppure no su questi mezzi, proprio come si evince dal titolo: è vietato sbagliare!


La propria brand reputation può essere rovinata in un batter d’occhio, anche solo un passo falso significa eventuale perdita di clienti e dunque perdita di guadagno. I canali social e l’on-line sono fonte di visibilità anche quando si commettono errori, che verranno mostrati in evidenza, ritorcendosi contro come un boomerang.

Sui social network non basta solo essere presenti, ma bisogna essere attivi! Non è importante il numero di fans, bensì che questi ultimi interagiscano con noi, intervengano, esprimano le proprie opinioni ed infine acquistino il prodotto. Bisogna rispondere alle richieste, informare, proporre e rassicurare sulla propria presenza ed efficienza.

Occhio alle gaffes: negli ultimi mesi abbiamo assistito ad alcuni casi, come ad esempio Groupalia – noto sito di social shopping – che in occasione del terremoto in Emilia ha twittato: Paura del #Terremoto?! Molliamo tutto e scappiamo a Santo Domingo! con tanto di proposta commerciale. Circa 10 secondi dopo la loro pagina è stata bombardata di commenti da parte di utenti inferociti, finendo persino sui giornali ed il loro direttore è stato costretto a chiedere scusa a tutta l’Italia.

Un consiglio che possiamo darvi è quello di investire tempo e risorse in questo settore in continuo sviluppo ed espansione. Ricordate che 1,5 miliardi di persone nel mondo hanno un account social. Sappiate scoprire le vostre nicchie di clienti e ricordate loro che il vostro prodotto/servizio è unico, perché è in grado di emozionare e di far vivere esperienze autentiche.

Se non avete tempo a disposizione per i vostri canali social, rivolgetevi a Ideaturismo, esperti consulenti anche nel social media marketing, e pianificheremo assieme a voi le strategie e le eazioni più efficaci per risultare vincenti nella vostra community!

 Fonte: Corriere della sera “Quanto costa un passo falso sui social”

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Recent Posts