Allergici e stressati, la montagna fa per voi

La montagna fa bene in particolare a chi è allergico, a chi è stressato, e a chi ha problemi di linea: lo sottolineano alcune ricerche scientifiche, secondo cui la minore presenza di sostanze inquinanti nell’aria di montagna neutralizza parte degli effetti prodotti dagli allergeni, e organismi come gli acari della polvere non riescono a sopravvivere in contesti caratterizzati da umidità  ridotta e altitudine superiore ai 1.500 metri. “Durante un soggiorno in quota – ha spiegato la pneumologa Annalisa Cogo in un convegno organizzato a Firenze dalla Trentino Spa – si verifica un miglioramento clinico e funzionale per i soggetti che soffrono di infiammazione delle vie aeree: i pazienti con bronchite cronica, o con ostruzione lieve, possono anche trarre vantaggio dalla ridotta densità  dell’aria e scarsa umidità “, la cui riduzione “è progressiva, a mano a mano che si sale di quota essa si riduce”.

“Neutralizzati parte degli effetti degli allergeni”
Le vacanze in altura sono una scelta perfetta anche per chi vuole combattere lo stress, imponendo ritmi diversi da quelli della normale vita lavorativa in città . “La vacanza in quota – ha spiegato a Firenze Carlo Gargiulo, specialista in medicina generale e presenza fissa della trasmissione tv Elisir – è scandita dall’alternanza luce-buio: durante il giorno ci si dedica ad attività  sportive ed escursioni, la sera invece, si gode di tutto il tempo necessario per il riposo”.

I suoni? Ancora più benefici di quelli del mare
Perfino i suoni della montagna sono considerati più consoni all’organismo rispetto a quelli tipici del mare: “Il rumore delle onde – prosegue Gargiulo – con la sua ripetitività  può risultare fastidioso e in certi casi produrre stress. Al contrario i silenzi della montagna, interrotti magari dal verso di un animale o dal fruscio delle foglie nei boschi, sono rilassanti per il nostro sistema nervoso”. I benefici migliori per l’organismo, secondo gli esperti, si ottengono da una vacanza di 15-20 giorni.

FONTE: La stampa web, 2 Maggio 2006
 
 

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