Alberghi pieni nonostante i tedeschi

Parla straniero, nonostante il meno 9% dei tedeschi, il trend positivo degli alberghi trentini nell´ultima stagione invernale (+1,3% negli arrivi e +2,3% nelle presenze).
I primi dati, quasi definitivi del periodo dicembre 2004-aprile 2005 (è stato analizzato dal Servizio statistica il 99,9% delle strutture ricettive), mettono in luce un aumento delle presenze di turisti dall´estero del 4,8% contro l´1,1% degli italiani (che rimangono comunque in maggioranza in valore assoluto: 3,26 milioni di giornate vacanza contro il milione 725.000 degli stranieri).
Una percentuale di vacanzieri “nostrani” che è del 66% sul totale delle presenze (appena al di sotto dei 5 milioni, con 4 milioni 991.711), anche se all´estero, stanno continuando ad aumentare a ritmi percentuali a doppia cifra i turisti della Nuova Europa.
Nella classifica delle prime dieci nazioni, Italia esclusa, infatti, ci sono tre Paesi dell´ex cortina di ferro che presentano gli incrementi maggiori. Dietro i tedeschi (che sono in calo del 9,1% nelle presenze, pur rimanendo i primi in assoluto con 453.000 giornate vacanza), si confermano secondi i polacchi con 212.000 giornate vacanza ed una crescita sullo stesso periodo del 2003 del 36%. Aumento percentuale identico per la Repubblica Ceca, che è quinta in questa particolare graduatoria, e tocca le 142.000 presenze e solo un po´ più basso (il 23%) per l´Ungheria, ottava con 59.000 giornata vacanza.
Nella top ten degli stranieri, aumentano le presenze rispetto a dodici mesi prima anche il Regno Unito (quarto con 156.000 giornate vacanza, in crescita del 10,7%), e la Danimarca (settima con 61.000 giornate vacanza, in aumento del 4,4%).
In calo, invece, assieme alla Germania anche il Belgio (terzo con 159.400 giornate vacanza, -1,6%), Paesi Bassi (sesti con 61.600 giornate vacanza), Svezia (nona con 48.900 giornate vacanza, -10,7%) e Austria (decima con 44.461, -1,9%).

La differenza tra italiani e stranieri si misura, poi, anche sul fronte della durata della vacanza. Se la media totale di permanenza invernale per il 2004-2005 è stata di 4,63 giorni, i nostri connazionali si sono fermati al di sotto di questa media con 4,36 giorni, gli stranieri hanno sfondato il tetto dei cinque giorni (esattamente 5,24).
Sul territorio, i diversi ambiti turistici hanno vissuto una stagione con luci (per la maggior parte) ed ombre. A far segnare la crescita più intensa nelle presenze è l´Apt di Trento e Monte Bondone (+44% con 192.500 giornate vacanza), seguita da Apt di Pinè e Cembra (+42% con 21.900 giornate vacanza) e Apt Terme di Comano e Dolomiti di Brenta (+30,8%).
In calo, seppure contenuto, troviamo la Valle di Fassa, che mantiene il record di presenze con 1,223 milioni (-0,7%), il Garda (-1,5% e 251.400 giornate vacanza) e l´ambito di Sole, Pejo e Rabbi (-3,6% con oltre 957.000 giornate vacanza).
Sempre l´Apt di Trento e Monte Bondone ha il record di incremento negli arrivi (+44%) e nelle presenze (+103%) degli stranieri. Tra gli italiani, invece, primeggia Lagorai e Tesino Orientale negli arrivi (+25%), e Pinè e Cembra nelle presenze (+30%).

FONTE: L’Adige, 21 giugno 2005

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