Agriturismo: chiusura del fatturato 2004

Aumentano le aziende agricole che offrono ospitalità  (oltre il 7%), aumenta il fatturato di settore (quasi del 4%), ma l’agriturismo, secondo le stime di Agriturist (Confagricoltura), chiude il 2004 con una flessione reale intorno al 3,5%, con un ridimensionamento del fatturato nell’ordine del 2%.
 
“E’ un risultato complessivamente positivo – dichiara Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Agriturist – soprattutto se confrontato con le flessioni ben più consistenti registrate da gran parte dell’offerta turistica. Ma è anche un risultato che deve far riflettere, considerando che in alcune aziende le presenze sono diminuite anche del 20%, mentre in altre sono addirittura cresciute, e non di poco”.
 

Secondo Riccardo Ricci Curbastro, presidente Agriturist, i risultati negativi e quelli positivi del settore agrituristico nel corso del 2004 non rispondono a regole di zona, o di prezzo, vedendo soprattutto premiate le aziende con una più forte visibilità  dell’agricoltura, e con servizi diversificati legati in modo particolare all’offerta enogastronomica, alla conoscenza della natura, al contatto con il contesto territoriale circostante.

Il sito www.agriturist.it ha registrato una crescita di consultazioni, nel 2004 rispetto all’anno precedente, superiore al 20%.

 

Sul tema della concorrenza, il presidente di Agriturist si dice preoccupato per il fenomeno dell’abusivismo: “Non è esagerato stimare – dice – che fra affitti di case senza autorizzazione alcuna, ristorazione offerta dai bed & breakfast e aziende che si autodefiniscono agrituristiche avendo altro tipo di licenza amministrativa, arriviamo intorno al 10% della attuale offerta agrituristica.

 

FONTE: comunicato TTG

 

 

 

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