Agritur in trentino, pochi gli stranieri.

Sono ancora pochi i turisti stranieri nelle strutture agrituristiche trentine, solamente il 18% di fronte di un 45% nei 70 Bed&Breakfast presenti.

Servono proposte di qualità  -spiega Gianfranco Betta dell’Osservatorio provinciale del turismo- per il nostro agriturismo fatte di esperienze autentiche. Tra gli alberghi, nel 2004, le strutture ad una e due stelle hanno perso il 15%, segno che il turista cerca un’offerta sempre più di qualità “.

Il quadro sulla ricettività  in provincia è emerso ieri al convegno “L’agriturismo trentino: realtà  e futuro” presso la Cantina LaVis-Valle di Cembra, nella quale è stata sancita anche l’unione tra Agriturismo Trentino e Trentino Verde, consorzio legato alla Confederazione italiana agricoltori, in un nuovo soggetto, Agriturismo Trentino, con un marchio rinnovato nel quale sarà  presente anche la scritta Trentino con la farfalla.

“Un’unica associazione -sottolinea Claudio Miorelli, presidente di Trentino Spa- significa sviluppo di un prodotto peculiare spendibile nel futuro. Ogni giorno ci arrivano molte richieste di utenti, che hanno in testa i modelli di agriturismo toscano o altoatesino; noi per ora forse non siamo ancora in grado di offrire ricettività  a quei livelli”.

 

All’interno dei patti territoriali l’agriturismo è destinato ad avere un grosso boom nei prossimi anni: nel 2003 vi sono state 67 richieste, seguite da ulteriori 60 nel 2004.

Si profila perciò un possibile incremento superiore al 50% rispetto alle 200 aziende attuali, con l’aggiunta delle richieste di ristrutturazione di circa 500 malghe.

L’unità  non è un fine -chiarisce Flavio Pezzi, presidente della Cia provinciale – ma un mezzo per far crescere l’agriturismo sia dal punto di vista numerico che da quello qualitativo. In passato abbiamo creduto poco in questo settore ed il fatto che in Alto Adige gli agriturismi siano quasi duemila fa capire come in Trentino si siano fatte scelte sbagliate”.

In futuro l’agriturismo trentino si doterà  di una classificazione simile a quella degli alberghi, in una scala da 1 a 5 margheritine ed ha in progetto di farsi vedere a partire dal 2005 dal Nord fino al Lazio tramite la trasmissione “Girovagando in Trentino”.

“In ogni puntata dedicheremo 3 minuti all’agriturismo trentino – annuncia Luciano Da Canal – partendo così con una fase informativa che vuole mettere in risalto la componente familiare delle strutture, che dà  la possibilità  di dare informazioni dettagliate sul territorio”.

Il presidente dell’associazione Agriturismo Trentino, Graziano Lozzer, ringrazia “Provincia e commercianti per i rapporti costruttivi “. Nella relazione agli associati punta “sul progetto famiglia e natura, fatto di ospitalità  non legata ai periodi classici e con lo scopo di qualificare zone non toccate dal turismo di massa. La nostra offerta non è solo ristorazione, lo stretto legame con le nostre radici non si deve affievolire”.

Per migliorare la ricettività  esterna sarà  potenziato il sito www.agriturismotrentino.com anche dal portale www.trentino.to vi saranno collegamenti agli agritur.

Lozzer incita a “trovare una strada per far sì che strutture che appartengono a realtà  cooperativistiche possano anche produrre in proprio per valorizzare i prodotti agricoli dell’azienda”.

Fausto Peratoner, direttore della LaVis, punta sul “marketing territoriale, visto che solo il 10-15% delle strade del vino riscuotono attualmente interesse nell’ospite “.

Peratoner, rispetto al tema dell’università  a San Michele, esorta “il mondo agricolo a tornare a far proprio il ruolo dell’istituto agrario “.

Lozzer in questo senso sottolinea di “aver chiesto all’istituto l’inserimento nell’offerta formativa di corsi specifici per l’agriturismo”.

 

FONTE: l’Adige, 15 Dicembre 2004

 

 

Agriturismo in salute: crescono offerta e fatturato

“Malgrado la non favorevole congiuntura economica l’agriturismo è in salute. Lo si vede dalla continua crescita di offerta e di fatturato. A fine 2004 erano 13.500 le aziende agrituristiche con un incremento del 7% rispetto all’anno precedente”. Lo ha sottolineato il presidente di Agriturist (Confagricoltura) Riccardo Ricci Curbastro che, nel presentare la guida Agriturist 2005 alla Bit di Milano ha fatto il punto sullo sviluppo dell’agriturismo. “La Guida Agriturist compie trent’anni, l’Agriturist ne compie quaranta, e da venti è in vigore la legge quadro statale che disciplina il settore. Siamo soddisfatti – ha proseguito il presidente di Agriturist – del cammino percorso: l’agriturismo è ormai un solido punto di riferimento, un vero e proprio catalizzatore, per lo sviluppo di una nuova agricoltura, e sempre meglio interpreta le esigenze del nuovo turismo, teso alla ricerca di autentici momenti di relax e di crescita culturale” .

 

FONTE: TTG, 18 Febbraio 2005

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