Mese di agosto salva la stagione

Il mese di agosto ha raddrizzato un’estate partita male per il turismo trentino. “I dati sono decisamente positivi“, commenta Natale Rigotti, presidente degli albergatori. “Siamo ad un più 12-13% e abbiamo recuperato molto rispetto a luglio (-8,9%) e giugno (-6,7%)“. Il segno più ha caratterizzato tutti gli ambiti: “Sono andati bene il Garda, Fiemme e Fassa, ma anche Non e Sole, dove alcune strutture hanno fatto un gran lavoro. Dati positivi anche per la Valle dei Laghi e la città di Trento”.
Ma a cosa è dovuto questo colpo di coda, che ha permesso di salvare la stagione? “La parte museale, le manifestazioni sportive e le grandi passeggiate hanno funzionato bene”, commenta Rigotti. “Abbiamo organizzato un club dei walker, che sta ottenendo ottimi risultati: ogni albergo ha la sua guida per i camminatori. Stessa cosa per il club gioco-vacanze e i park-hotel a Paneveggio e a Campiglio (Adamello-Brenta). Ma anche San Martino presenta risultati abbastanza importanti. Nessun ambito ha sofferto e anche il tempo ci ha aiutato“. L’inversione di tendenza è stata netta, visto che nei due mesi precedenti tutti avevano subito il morso della crisi. Il presidente degli albergatori è fiducioso. “Tutto il mondo – afferma – è impegnato per uscire da questa situazione difficile e credo che ci sarà una ripresa. Ma ci conforta anche l’opinione dei cittadini: secondo un’indagine, il 91,4% degli italiani non rinuncia alle vacanze, dimostrando che non sono un lusso ma una necessità“. All’orizzonte però ci sono altre difficoltà: “Sono preoccupato per l’inverno, in relazione all’impiantistica, nelle valli di Sole, Non, a Marilleva e Campiglio, legate alla vicenda Aeroterminal. Abbiamo già fatto un incontro con Dellai: ci sono 3-4 opportunità per uscirne…”.  Poi c’è la partita dei collegamenti. “Il Trentino – osserva Rigotti – si conferma una terra a grande vocazione turistica e questo è un dato estremamente importante. Ora bisogna capire qual è il turismo che vogliamo. La nostra è l’unica provincia che non ha un aeroporto, siamo isolati. Da noi si può arrivare solo a piedi o con le macchine: se questi sono gli unici mezzi, abbiamo di fronte un futuro preoccupante. Il Trentino vuole davvero essere collegato con l’Europa o soltanto a chiacchiere?”. La sfida, in un mercato globalizzato, è decisiva. “Bolzano si sta dando da fare: ha organizzato un treno che arriva dalla Polonia e dalla Germania nei fine settimana. Noi stiamo facendo uno sforzo eccezionale per creare 4 stelle e superior di grande qualità, ma anche b&b e case vacanze dello stesso livello. Quanto a centri benessere, non siamo secondi né ad Alto Adige né a Svizzera. E come organizzazione sciistica siamo al top. Ma per la stagione estiva, purtroppo, soffriamo di un gran mal di pancia. Siamo stati riconosciuti dall’Unesco come un sito fra i più importanti del pianeta: cerchiamo di sfruttare questa opportunità, collegandolo con il resto del mondo“. L’associazione albergatori su questo tema cruciale sta lavorando: “Vorremmo organizzare dei treni speciali da Milano e da Bologna: abbiamo già tutti i dati in mano”.
Fonte: trentino, 17 settembre 2009

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Recent Posts